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Coronavirus 2019-nCoV Maschere BLS

virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come MERS e SARS

  • Farmacia Agricola
  • News
  • 31/01/2020
  • 31/01/2020
Coronavirus 2019-nCoV: una maschera può proteggere?

Tutti stanno parlando in questi giorni di Coronavirus 2019-nCoV. Sappiamo che appartiene ad una famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come MERS e SARS. E sappiamo che il nuovo coronavirus si è meritato la sigla 2019-nCoV perché non si era mai riscontrato prima. Conosciamo come si diffonde, ne conosciamo i sintomi. Ma allora perché anche noi interveniamo nel dibattito?

Perché diciamo la nostra.

Interveniamo perché come produttori storici di maschere per la protezione respiratoria, sia per uso professionale che personale, abbiamo accumulato esperienza sul tema: sperimentando, producendo e testando. Leggiamo o sentiamo nei commenti di questi giorni cose giuste, ma anche spesso approssimative, e qualche volta errate sull’utilità delle maschere: per questo abbiamo deciso di dire la nostra.

Pensiamo di avere una conoscenza da condividere su questo tema. Riteniamo che sia un dovere farlo, per tutte le aziende. E ancor di più per un’azienda come la nostra – una boutique tecnologica, come ci piace definirci – strettamente legata ad un territorio storicamente produttivo milanese come la Bovisa, che oggi lavora a stretto contatto con il Politecnico di Milano, che fa ricerca e produce in Italia. Una PMI, come si usa dire, che afferma nel mondo l’imprenditoria italiana.

Polveri, nebbie, fumi: facciamo un po’ di chiarezza.

Chi come noi produce maschere, ama vederci chiaro sulle cause del rischio. Per questo distinguiamo tre categorie di agenti - polveri, nebbie e fumi - che compongono l’insieme di particelle dannose per la respirazione presenti nell’aria che tutti respiriamo.
Le polveri si formano quando un materiale solido viene scomposto in minuscoli frammenti. Le nebbie sono microscopiche gocce che si formano mediante processi di nebulizzazione e condensazione. I fumi si formano quando un materiale che a temperatura e pressione ambiente si presenta allo stato solido (ad es. un metallo) viene vaporizzato dall’elevato calore. Il vapore si raffredda velocemente condensando in particelle estremamente fini. Il termine particolato identifica l’insieme di queste particelle presenti nell’aria (polveri, fumi, nebbie).
Per proteggere in modo adeguato rispetto al rischio la legislazione prevede due famiglie di prodotti per la protezione da particolati: il facciale filtrante – dispositivo di III categoria, più comunemente chiamato “mascherina”, per la protezione di naso e bocca – dove la protezione dai particolati è indicata con “FFP”, norma di riferimento EN 149:2001+A1 2009 e i filtri da utilizzare con semimaschera o maschera intera – dispositivi di III categoria per la protezione di naso, bocca, mento ed eventualmente occhi – dove la protezione dai particolati è indicata con “P”, norma di riferimento EN 143:2000+A1:2006. La normativa attribuisce una protezione crescente all’aumentare dell’efficienza filtrante: FFP1, FFP2, FFP3 / P1, P2, P3.

Il fattore di protezione: come scegliere la maschera giusta.

La legislazione indica anche come selezionare correttamente un respiratore in base alla valutazione del rischio. Lo fa con la norma europea EN 529:2005 che definisce il “fattore di protezione”. Una distinzione importante riguarda il fattore di protezione nominale (FPN) e il fattore di protezione assegnato (FPA).
Il fattore di protezione nominale (FPN) è un numero derivato dalla percentuale massima di perdita totale (verso l’interno del respiratore) ammessa dalle norme europee. Il fattore di protezione assegnato (FPA) è il livello di protezione delle vie respiratorie che, in maniera realistica, si può prevedere di ottenere nel posto di lavoro da parte del 95% degli utilizzatori del DPI.
Inoltre, un riferimento importante per la scelta del respiratore è il Threshold Limit Value (TLV), ovvero “valore limite di esposizione”, che indica le concentrazioni ambientali delle sostanze chimiche aerodisperse al di sotto delle quali si ritiene che la maggior parte dei lavoratori possa rimanere esposta ripetutamente giorno dopo giorno, per una vita lavorativa, senza alcun effetto negativo per la salute.

Come proteggere le vie respiratorie dai Coronavirus: qualche consiglio.

Dopo le necessarie premesse fatte sino a qui, veniamo al punto: una maschera può proteggerci dal Coronavirus (2019-nCoV)? La nostra esperienza nella produzione di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ci fa dare una risposta affermativa. Probabilmente anche nel caso della 2019-nCoV, e con alta probabilità nei Coronavirus meno aggressivi, più comuni nel nostro Paese.

A partire dalla nostra esperienza, per la protezione da questi virus ci sentiamo di consigliare tre comportamenti virtuosi.

Per la protezione preventiva, è consigliabile indossare maschere monouso con almeno il livello di protezione FFP2. Il facciale filtrante FFP2 è adatto per la protezione da particelle solide e/o liquide non volatili.
A titolo esemplificativo, sono le maschere

Mascherina da rischi biologico chimico particelle ad alta protezione FFP3;
mascherina di altissimo livello protezione BLS ZERO ;
PZ 10 Mascherina Protezione FFP2 rischio biologico chimico particellare;

PZ 5 mascherina ALTA protezione FFP3 da rischi biologico chimico particelle


Un ultimo consiglio, non certo per importanza, è che un dispositivo di protezione è inutile se non si adatta al viso e non viene indossato correttamente. E quindi quando si indossa un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, bisogna sempre assicurarsi il suo adattamento sul viso per garantire una tenuta ottimale.

Per chiudere, una rassicurazione. I prodotti BLS sono certificati come DPI secondo lo standard EN 149:2001+A1:2009 in classe FFP2 e FFP3 e corrispondono pienamente alle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) - Guida alla prevenzione e al controllo delle infezioni.
I respiratori BLS sono marcati CE secondo il Regolamento Europeo (UE) 2016/425 (Dispositivi di protezione individuale).


FONTE: BLS Group: made in Italy leader nel mondo nella produzione di disposiztivi di protezione individuali
https://www.blsgroup.it/it/notizie/435-coronavirus-2019-ncov-it.html

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